EFSS, numero 183 - 186

EFSS, numero 183 - 186

183-186.jpg

34) IMMAGINE CORPOREA E TERZA ETA’. Analisi e correlazioni; proposte operative di lavoro.
FEDERICI ARIO, MELLI LUCA

La perdita progressiva dell’immagine corporea che si sviluppa durante l’invecchiamento comporta non pochi problemi di ordine motorio, psicologico e sociale. Per prevenire questi tipi di problemi è necessaria una metodologia di lavoro basata sulla multilateralità (approccio quantitativo) e sulla psicomotricità (approccio qualitativo), con l’uso di mezzi e metodi più idonei al gruppo di lavoro (individualizzazione); inoltre non è da trascurare l’aspetto psico-sociale. Con questo lavoro si cercherà di formulare una proposta che tenga conto di questi fattori.
immagine corporea + multilateralità + psicomotricità + invecchiamento + anziano + capacità coordinative
EFSS, N. 183-186, Maggio-Dicembre 2003, 7-15.

35) ATTIVITA’ MOTORIA PER LA TERZA ETA’. Proposte operative.
Senarega Daniela

Con questo articolo l’autrice vuole fornire uno spunto per lavorare in modo proficuo con la terza età esprimendo e descrivendo ciò che è derivato dalla sua esperienza pratica con gli anziani e da un corso di specializzazione su questo argomento.
attività motoria + anziano + socializzazione
EFSS, N. 183-186, Maggio-Dicembre 2003, 16-22.

36) L’ANZIANO IN … ANIMAZIONE. Riflessioni e proposte per la valorizzazione delle risorse individuali e sociali.
VALENTINI MANUELA, DARDANELLO ROBERTA

Il processo di senilizzazione della popolazione rappresenta uno dei problemi di maggior rilevanza sociale ed antropologica del nostro tempo. Il progressivo aumento della popolazione anziana in una società sempre più “complessa” contiene molteplici differenziazioni, sia a livello strutturale sia soggettivo. Affrontare l’organizzazione del tempo libero non significa semplicemente soddisfare esigenze di svago e di riposo degli anziani, ma attività di ricreazione e di intervento, mirate all’inserimento nella vita comunitaria, con una gamma quanto mai più completa ed articolata di relazionalità significative e partecipative a livello politico, culturale, sociale e lavorativo. Tutte le attività che possono essere rapportate alla potenzialità di fisicità, espressività, creatività, socialità, costituiscono l’oggetto e lo stimolo da privilegiare all’interno dei servizi per il tempo libero.
animazione + anziano + attività fisica + attività psichica + tempo libero
EFSS, N. 183-186, Maggio-Dicembre 2003, 23-31.

37) LE ATTIVITA’ NATATORIE PER LA QUALITA’ DELLA VITA. Considerazioni e indicazioni per un’attività motoria in vasca accessibile e consigliabile a tutti.
CIAVARELLA MARIO
Il progressivo invecchiamento della popolazione mette in risalto l’opportunità di organizzare attività motorie che possano essere praticate in modo graduale, non traumatico e rilassante, capaci di rispondere efficacemente ad un nuovo e sentito bisogno di un innalzamento della qualità della vita nelle persone in età avanzata. L’ambiente acquatico garantisce tutto ciò e, con le nuove e numerose attività oggi proposte, anche un rinnovato utilizzo degli impianti natatori che si offrono come nuovi centri del benessere.
nuoto + anziano + popolazione + benessere
EFSS, N. 183-186, Maggio-Dicembre 2003, 32-34.

38) EDUCAZIONE ALLO SPORT NELLA SCUOLA. Un’esperienza di Associazionismo Sportivo.
Mariella Pasquale, Ruggiero Fulvia

L’esperienza descritta ha mirato a individuare le motivazioni alla pratica motoria giovanile e progettare percorsi formativi ampliati rispetto alle ore di educazione fisica curriculare. Essa ha consentito, ai docenti di educazione fisica di individuare le motivazioni che orientano i ragazzi a perseguire alcuni obiettivi in ambito di attività motorie, evidenziare problemi di comportamento relazionale e di apprendimento cooperativo, prevenire, in sede di avviamento allo sport nell’ambito scolastico, l’abbandono precoce, attraverso l’analisi dei bisogni emotivo-affettivi e sociali degli allievi. Dopo la presentazione della problematica, vengono descritti gli obiettivi (socializzazione, la cooperazione, autonomia personale, fruizione del proprio tempo libero) del progetto, i quadri di riferimento o paradigmi culturali e la metodologia utilizzata per la raccolta dei dati, tramite un questionario, e per la loro elaborazione. Infine vengono descritte le attività motorie e sportive conseguentemente progettate.
associazionismo + sport + scuola + territorio + indagine + programmazione
EFSS, N. 183-186, Maggio-Dicembre 2003, 35-43.

39) PROGETTO SCUOLA-SPORT-TERRITORIO. Programma integrato di promozione e ampliamento dell’offerta motoria/sportiva territoriale e delle politiche giovanili.
ANCEFS
Viene presentato un progetto sviluppato dall’Associazione nazionale dei Coordinatori di Educazione Fisica e Sportiva. Il progetto mira a: offrire occasioni di continuità ed integrazione progettuali con altre scuole del territorio; reaglizzare un collegamento reale con agenzie esterne alla scuola; favorire occasioni di prevenzione dell’abbandono precoce, scolastico e sportivo; stimolare nei giovani le motivazioni ad una corretta pratica sportiva attraverso valide proposte motorie; aprire la scuola a studenti e cittadini per realizzare esperienze di aggregazione responsabile e di condivisione progettuale.
scuola + sport + territorio + associazione
EFSS, N. 183-186, Maggio-Dicembre 2003, 44-48.

40) LA COMUNICAZIONE SPORTIVA OGGI.
PISANI MAURIZIO

Oggi sono numerosi i tipi e le forme della comunicazione sportiva e questo lavoro prova a mostrare le sue attuali forme. Si fa attenzione ai media (movimenti, voce, stampa, telefono, radio, televisione, computer), che rendono possibili i processi comunicativi. Questa ricerca è utile agli studenti in Educazione Fisica e Scienze Sportive perché mostra una panoramica dei fenomeni comunicativi, ricca di esempi e riflessioni.
comunicazione sportiva + mass media + comunicazione: tipi e forme + linguaggi: interdipendenza + media: interconnessione
EFSS, N. 183-186, Maggio-Dicembre 2003, 49-52.

41) MARKETING E COMUNICAZIONE SPORTIVA. Riflessioni sul tema ed analisi degli elementi caratterizzanti.
VALENTI PINO

Nell’articolo sono trattati gli elementi principali per definire il ruolo e le modalità di applicazione del marketing e della comunicazione nell’ambito sportivo. L’Autore sviluppa quindi le seguenti tematiche: le azioni di marketing e la comunicazione sportiva; la metodologia della comunicazione sportiva; lo sport come media per la comunicazione aziendale; la strategia di comunicazione nell’organizzazione; operare nell’ottica del marketing mix. Quest’ultimo argomento viene approfondito secondo l’analisi del prodotto, del prezzo, della distribuzione e della comunicazione.
comunicazione + copertura + mass media + organizzazione + marketing mix
EFSS, N. 183-186, Maggio-Dicembre 2003, 53-59.

42) FITNESS E MUSICA. Una proposta operativa.
CASADEI SILVA, CICCHETTI MARA
Questa proposta ha come scopo lo sviluppo delle capacità condizionali. Le peculiarità sono la suddivisione in moduli con varie discipline, come l’aerobica, lo step il fit-boxe, lo stretching, le stazioni con carichi, oltre alla possibilità che essi possono essere sempre variati ed aggiornati evitando la monotonia delle sedute di tonificazione e rispettando le capacità individuali. Importante è l’utilizzo della musica che scandisce il ritmo dell’esecuzione dei gesti, rendendo più divertenti le lezioni.
moduli + discipline + musica + individualità
EFSS, N. 183-186, Maggio-Dicembre 2003, 60-62.

43) ESPERIENZA IN MONTAGNA CON UN DISABILE. Sogno di una settimana di mezzo inverno.
TARGANI ROSSELLA, FIORONI MARIA LUCE, SCOTTON CLAUDIO

L’articolo rende conto di un’esperienza scolastica montana maturata da un adolescente disabile. Gli autori descrivono le difficoltà organizzative incontrate, ma evidenziano, anche, la professionalità e determinazione degli operatori scolastici e non che hanno permesso di far vivere all’alunno diversamente abile, ai suoi genitori, ai suoi compagni e agli stessi docenti un momento di aggregazione sociale e arricchimento umano attraverso le attività fisiche e sportive.
disabile + scuola in montagna + organizzazione + educazione fisica
EFSS, N. 183-186, Maggio-Dicembre 2003, 63-68.

44) RISCALDAMENTO E PREVENZIONE DEI TRAUMI DA SPORT. Protocolli operativi per il basket.
IZZO RICCARDO EDGARDO, GIAMPAOLI SONIA, NINFALI PAOLINO

I vantaggi fisiologici, biochimici e biomeccanici raggiungibili con un buon protocollo di riscaldamento sono molteplici. Il riscaldamento porta al reclutamento del maggior numero di unità motorie con incremento di velocità e forza, aumento della irrorazione sanguigna, della velocità del metabolismo aerobico e della temperatura corporea. Nei protocolli di riscaldamento bisogna distinguere tra riscaldamento pre-allenamento e pre-gara: il primo serve ad eseguire i movimenti utili dello sport in questione per migliorare la loro meccanizzazione e mobilità articolare; il secondo serve per acquisire la disponibilità totale di forza e mobilità articolare per poter compiere sforzi massimali. Anche se non ci sono statistiche effettuate su grandi numeri di atleti, è certamente vero che un buon riscaldamento aiuta ad evitare traumi sia nell’atleta evoluto che nell’allievo esordiente. Anche nella scuola, il riscaldamento va curato dall’insegnante proprio in vista dell’attività centrale della lezione che si svolge spesso con una partita di calcio o calcetto, pallavolo o basket.
riscaldamento + prevenzione + traumi da sport + basket + educazione fisica
EFSS, N. 183-186, Maggio-Dicembre 2003, 63-68.

45) L’ALLENAMENTO FISICO-TECNICO NELLO SPORT SCOLASTICO. Proposta didattica per il Gruppo Sportivo della scuola secondaria di 1° grado.
RE GUIDO

Il tempo a disposizione degli insegnanti di Educazione Fisica della scuola secondaria di 1° grado, per lo sviluppo delle capacità tecniche e di quelle motorie, è molto limitato. Nell’articolo si prende in considerazione la possibilità di abbinare l’allenamento fisico a quello tecnico per quelle parti basate sulla ripetizione di coordinazioni che richiedono applicazione di rapidità o di forza veloce. Questo allenamento “fisico-tecnico” può essere meglio realizzato nelle attività specialistiche del Gruppo Sportivo Scolastico per le quali si raggruppano allievi dello stesso sesso con finalità agonistiche uniformi. La conoscenza di più specializzazioni sportive permette all’insegnante di variare le proposte didattiche per sfruttare al massimo le possibilità di allenamento offerte dalle varie discipline.
allenamento fisico-tecnico + coordinazione + rapidità + forza veloce
EFSS, N. 183-186, Maggio-Dicembre 2003, 73-77.

Inserito da redazione on Sab, 10/01/2004 - 17:09 in