EFSS, numero 181 - 182

27) COSCIENZA DI SE STESSI IN ETA’ EVOLUTIVA? Conoscere-esprimere-interagire attraverso il corpo: esperienze di insegnamento nella scuola media inferiore.
ZAMPIRON MARIA, GERBI LIANA
L’esperienza presentata, iniziata nell’anno scolastico 2000-2001, è ancora in corso di realizzazione. L’obiettivo delle attività è quello di sperimentare ed individuare metodologie, fasi, strumenti e tecniche per educare e sviluppare negli alunni le abilità di concentrazione, di attenzione e di partecipazione alle attività scolastiche, di uso e recupero dell’energia nei momenti di stanchezza e difficoltà nonché di espressione delle personali potenzialità nell’area del sociale e della competizione sportiva. Sono stati coinvolti due gruppi classe di prima media, 42 ragazzi di 11 anni, femmine e maschi, di estrazione socio-culturale eterogenea, provenienti dalla zona Magliana, distinti in due gruppi “A” e “B” sulla base della preparazione degli insegnanti e del numero di ore impiegate. Le tecniche utilizzate sono legate alla Bioenergetica, all’ Immaginazione Guidata, al Mental Training, al rilassamento corporeo, al Circle Time. I risultati ottenuti sono legati alle modalità costruttive di relazione con se stessi (conoscenza e consapevolezza di possedere un corpo, recupero energetico, sicurezza personale) e con l’ambiente esterno (rispetto delle regole e degli spazi scolastici), alla maggiore consapevolezza e al protagonismo individuale nel gioco e nelle azioni, all’espressione di potenzialità creative interpersonali.
sperimentazione + energia + potenzialità + protagonismo
EFSS, N. 181-182, Gennaio-Aprile 2003, 9-18.
28) RILASSARSI PER CONOSCERSI MEGLIO. Esperienza con bambini della scuola elementare.
VALENTINI MANUELA, DARDANELLO ROBERTA Un atteggiamento rilassato nei confronti dello sport e della vita si comprende e si acquisisce trasferendo il proprio interesse dal “provare” al “lasciare”. Non è lontano il giorno in cui si imporrà un mutamento di paradigma, per cui la salute verrà concepita come uno stato generale di serenità emotiva, di pace interiore e di rilassamento fisico. Un’eccessiva e continuata tensione nervosa può provocare spiacevoli e anche gravi disturbi sia di tipo psicologico sia di natura organica. Ecco perché il rilassamento non è da considerare come un fattore di marginale importanza, ma come la chiave che dà accesso all’intero potenziale umano.
rilassamento + tensione muscolare + schema corporeo
EFSS, N. 181-182, Gennaio-Aprile 2003, 19-25.
29) ANDAMENTO DELLA FREQUENZA CARDIACA NELLE LEZIONI DI EDUCAZIONE FISICA. Studio preliminare sui livelli di intensità di attività fisica ottimali per il raggiungimento ed il mantenimento dello stato di salute.
FAIGENBAUM AVERY D., BELLUCCI MARIO
Studi preliminari indicano che la quantità di attività fisica con intensità da moderata a vigorosa (MVPA) svolta dai bambini americani nel corso delle lezioni di educazione fisica (EF) è assai al di sotto delle raccomandazioni nazionali relative alla salute. Queste ultime richiedono che ogni alunno sia coinvolto nella MVPA almeno per il 50% di ciascuna lezione di EF. L’obiettivo di questo lavoro è determinare la quantità di MVPA raggiunta dagli studenti italiani nel corso delle lezioni di EF. I livelli di attività fisica sono stati rilevati mediante il monitoraggio telemetrico della frequenza cardiaca (HR). Il campione è di 30 alunne e 35 alunni (età media 11.7 ± 0.8) appartenenti a due istituzioni scolastiche selezionate in quanto aventi eccellenti programmi di EF. L’analisi dei dati evidenzia che in media la lezione di EF effettiva è di 39.5 minuti rispetto all’orario di 45 minuti, e gli alunni utilizzano il 42.5% del tempo della lezione nella MVPA (HR = 150 bpm). Le femmine trascorrono significativamente più tempo nella MVPA(52.2% contro il 34.1%) rispetto ai maschi (p < .05). Questi risultati preliminari suggeriscono che la quantità di MVPA che coinvolge le alunne nel corso delle lezioni di EF italiane è incoraggiante, sebbene ulteriori sforzi debbano essere compiuti per incrementare nei maschi tale quantità di tempo. Sono inoltre necessari studi più estesi e con un campione random di scuole selezionate per determinare se i livelli di MVPA rilevati nel presente studio sono rappresentativi delle tipiche lezioni italiane di EF.
ricerca + attività fisica + scuola + esercizio: intensità
EFSS, N. 181-182, Gennaio-Aprile 2003, 26-30.
30) ALLENAMENTO DEL RIFLESSO ANTIGRAVITARIO E GESTO MOTORIO. Analisi compiuta sul test del salto in alto sul posto.
CASTELLANI ANDREA
Nella sperimentazione si è verificato come l’allenamento sul riflesso antigravitario abbia influenza sul miglioramento della coordinazione intramuscolare (reclutamento e sincronizzazione delle unità motorie, in particolare quelle veloci) e sulla coordinazione intermuscolare (utilizzo della catena cinetica). Lo studio è stato compiuto con uno strumento di recente fabbricazione il gBLANK, che utilizza il riflesso antigravitario, come strumento di misura per verificarne l’influenza è stato utilizzato il Dynabiopsy control, il cui test consiste in un salto in alto sul posto completamente monitorizzato.
ricerca + riflesso antigravitario + coordinazione intramuscolare + catena cinetica + gBlank + Dynabiopsy control
EFSS, N. 181-182, Gennaio-Aprile 2003, 31-36.
31) L’ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA SENSOMOTORIO. Esame dei modelli più accreditati: il modularismo ed il connessionismo.
Scuglia Antonio
La funzione sensomotoria appare organizzata sulla base di alcuni principi. Contributi alla loro definizione vengono da diverse aree della ricerca biomedica, in tempi recenti particolarmente dalle tecniche per immagini (TAC, TEP, ecc.). Osservazioni fondamentali sul ruolo del feedback sensoriale ai fini di una motricità ben controllata provengono da casi clinici di soggetti affetti da patologie ai nervi somatosensoriali. Due modelli ricevono un certo livello di credibilità: il modularismo, che considera il cervello umano composto da parti capaci di svolgere le loro funzioni peculiari in un modo altamente indipendente, e il connessionismo, secondo il quale ciò che conta è l’integrazione delle parti.
sistema sensomotorio + feedback sensoriale + modularismo + connessionismo
EFSS, N. 181-182, Gennaio-Aprile 2003, 37-40.
32) DALLA GINNASTICA ARTISTICA AL PATTINAGGIO ARTISTICO. Trasposizione didattica circa la preparazione fisica e l’utilizzo del mini-trampolino elastico.
CASADEI SILVA, BOVARA IVAN
L’originalità del contenuto è la trasposizione didattica del lavoro di preparazione fisica della ginnastica artistica e dell’utilizzo del trampolino negli allenamenti del pattinaggio artistico a rotelle, per il miglioramento dei salti individuali e a coppie. Il presente lavoro enfatizza l’importanza della preparazione tecnica e sportiva degli insegnanti e la capacità di adattare alle proprie necessità saperi di varia natura sportiva.
trasposizione didattica + mini-trampolino + preparazione fisica + ginnastica artistica + pattinaggio artistico a rotelle
EFSS, N. 181-182, Gennaio-Aprile 2003, 41-44.
33) IL GIOCO SPORT FLAG-FOOTBALL. Alla conquista della palla ovale.
FEDERICI ARIO, ORFANO MADRILENA
Il Flag-football è la versione senza scontro fisico del football americano. Lo scopo del gioco è identico: portare la palla nell’area di meta “Touchdown”, attraverso una serie di tentativi detti “downs”. In campo si fronteggiano una squadra di attacco “Offence”, che detiene il possesso di palla, e una di difesa “Defence”. La squadra in attacco ha a disposizione 4 downs per superare la metà campo, superata la quale ne guadagna altri 4 per segnare il touchdown, altrimenti la palla passa agli avversari. Quando la palla viene portata nella zona di meta “End zone” si ha il touchdown che vale 6 punti e dà diritto ad un’altra azione “Extrapoint” da 2 punti. Il placcaggio è sostituito dallo strappo della bandierina dalla cintura che ogni giocatore porta ai fianchi, ma ha lo stesso fine: arrestare il portatore di palla. Non si può spingere, caricare l’avversario, l’infrazione a questa regola è considerata penalità. Il gioco si interrompe quando al portatore di palla vengono strappate le flag, nel caso di un passaggio incompleto o palla persa. E’ permesso avanzare la palla con azioni di corsa “Hand off” (il cosiddetto passaggio alla mano, in cui il QB consegna il pallone nelle mani del ricevitore) o con azioni di lancio.Tutti possono ricevere un passaggio. Dopo aver ricevuto il pallone non lo si può lanciare in avanti ad un compagno. Esistono delle traiettorie indicative che se disegnate ricordano un albero senza foglie i cui rami sono rappresentati dalle traiettorie. Naturalmente vince la squadra che realizza più punti.
flag-football + palla ovale + touchdown + coach + fair-play
EFSS, N. 181-182, Gennaio-Aprile 2003, 45-55.


