EFSS numero 175 - 177

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16) L’ALLENAMENTO NEL KARATE. Analisi degli aspetti fisiologici, biochimici, biodinamici e neurogeni.
AMBRETTI PIERO, STURARO JOLE

La presente relazione illustra i risultati di una ricerca sperimentale effettuata su alcuni atleti praticanti il karate, specialità Kata, per accertare l’efficacia del metodo di allenamento per il miglioramento della tecnica specialistica denominato “intensivo ad intervalli”, e dei relativi tempi di recupero, al fine di verificare le conseguenze negative indotte dallo stato di affaticamento, causato dalla ripetizione dei gesti tecnici, provocanti l’eventuale decremento prestativo. L’affaticamento fisico, infatti, determinando un rallentamento della velocità di conduzione degli impulsi nervosi e una conseguente minore capacità di controllo di movimenti coordinativi complessi, causa un evidente decremento prestativo. Lo scopo di tale lavoro era pertanto quello di determinare sperimentalmente i tempi di recupero intermedi più idonei per l’allenamento tecnico applicativo, atti cioè a ridurre le conseguenze derivanti dall’affaticamento.
affaticamento + allenamento acquisitivo + allenamento applicativo + engramma motorio + biomeccanica + allenamento a blocchi + allenamento intensivo ad intervalli + decremento prestativo + Katà Anan + karate
EFSS, N. 175-177, Gennaio-Giugno 2002, 25-42.

17) IL KARATE EDUCATIVO-FORMATIVO. Un modello di riferimento per l’apprendimento nella scuola.
INVERNIZZI PIETRO LUIGI, EID LUCA

Apprendere il karate non significa solo saper conoscere e saper padroneggiare una tecnica. La pratica di questa disciplina deve essere vista anche come un momento educativo e formativo utile per la crescita e lo sviluppo delle capacità e abilità nell’ambito scolastico. L’idea di proporre un modello d’apprendimento che tenga conto di questi aspetti e che possa compendiare le metodiche già in uso, viene illustrata in questo articolo.
karate + modello + apprendimento
EFSS, N. 175-177, Gennaio-Giugno 2002, 43-48.

18) LO SPORT PER TUTTI IN GERMANIA. Genesi, evoluzione, stato attuale, prospettive.
CAMBONE PAOLO

Vengono presentati i risultati di un’indagine conoscitiva sullo sport per tutti in una nazione a carattere federale. Viene posta in evidenza la genesi dello sport per tutti il questo paese a partire dalla tradizione del Turnen, per seguirne poi rapidamente l’evoluzione sino al Novecento, nel corso del quale il periodo del nazismo e della 2a Guerra mondiale segnano un punto di cesura. Viene descritto il percorso seguito nel corso della seconda metà del Novecento dallo sport per tutti in Germania, evidenziando metodi e strategie per una sua concreta diffusione a strati sempre più larghi della popolazione. In questo quadro, la struttura federale della nazione tedesca - intendendo per essa, sino al 1989, la sola Repubblica Federale di Germania - ha costituito con molta probabilità un vantaggio per la possibilità di individuare precise competenze di intervento dei soggetti istituzionali ai diversi livelli coinvolti, da quello parlamentare nazionale a quello locale. Anche il Deutsch Sport Bund, la Federazione dello sport tedesca, ha facilitato la realizzazione e la diffusione dello sport per tutti, avendo una struttura non centrata sullo sport di alto livello, e nella quale il Comitato Olimpico svolge funzioni limitate esclusivamente alla sua natura di ente non governativo che sovrintende all’organizzazione delle squadre per la sola partecipazione agli eventi olimpici. Nell’analisi viene posto in evidenza l’importante ruolo svolto dai club, pietra angolare del sistema sportivo tedesco, perlomeno fino agli anni ‘80. Parimenti, specialmente nella promozione delle periodiche campagne di diffusione dello sport per tutti a partire dalla fine degli anni ‘50, viene evidenziato il fondamentale ruolo dei media. L’indagine si conclude con l’individuazione dei criteri che uno tra i maggiori esperti del settore a livello nazionale tedesco e internazionale ritiene fondamentali per la ridefinizione del paradigma sportivo tedesco, alla luce delle più recenti trasformazioni dello sport - di competizione e per tutti - che rendono lo stesso sempre più un fenomeno sociale ed economico, soggetto come tanti altri settori alle leggi del mercato, sia sotto il profilo dei prodotti e dei servizi che offre, sia sotto quello delle competenze di sempre maggiore professionalità che richiede.
sport per tutti + Germania + storia + sistema sportivo + club + organizzazione + mass media
EFSS, N. 175-177, Gennaio-Giugno 2002, 49-62.

19) PALLAVOLO NELLA SCUOLA. L’allenamento alla reattività con gli alunni della secondaria di 1° grado.
RE GUIDO

L’allenamento al gioco della pallavolo nella scuola secondaria di 1° grado presenta alcuni problemi derivanti soprattutto dalla differenza delle capacità coordinative degli allievi. L’allenamento di queste capacità può ovviare in parte e nel tempo a queste differenze; in particolare per l’allenamento al gioco della pallavolo è necessario sviluppare la capacità di anticipazione motoria che permetta agli allievi di essere pronti a partecipare alla veloce successione delle situazioni di gioco. Nell’articolo si propone un’azione didattica che mira al miglioramento della capacità di anticipazione che deve essere considerata il presupposto di base per una partecipazione più concreta di tutti gli allievi anche alle esercitazioni individuali sulla pallavolo.
reattività + anticipazione + gioco libero “continuo” + pallavolo
EFSS, N. 175-177, Gennaio-Giugno 2002, 63-68.

20) IL TURISMO SCOLASTICO. Aspetti didattici e normativi.
GUIDI CLAUDIA

In questo lavoro si prende in esame il fenomeno del turismo scolastico sia dal punto di vista della domanda prodotta dalle scuole, sia da quello delle procedure cui le istituzioni scolastiche debbono attenersi anche per una chiara individuazione delle responsabilità, sia da quello delle tipologie di viaggi che sono normativamente previsti e delle loro finalità.
finalità + procedure + responsabilità + viaggi ammessi: tipologie
EFSS, N. 175-177, Gennaio-Giugno 2002, 69-73.

Inserito da redazione on Lun, 08/07/2002 - 16:45 in