EFSS numero 172 - 174

EFSS numero 172 - 174

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10) L’EDUCAZIONE MOTORIA, FISICA E SPORTIVA IN EUROPA.
Ricerca sui sistemi scolastici e sull’articolazione oraria della materia nei paesi dell’Unione Europea. FAGGI ELISABETTA

Lo studio elaborato e riportato schematicamente, su alcune griglie di sintesi, ha cercato di effettuare un’analisi delle diverse realtà europee, sia per quanto riguarda l’organizzazione dei vari sistemi europei scolastici (obbligo scolastico, scuole primarie, scuole secondarie), sia per quanto riguarda l’articolazione oraria nei singoli paesi dell’U.E. specificamente riferiti all’attività motoria fisica e sportiva. I dati e le informazioni sono state estrapolate dalla rete Europea “Eurydice” (rilevazione 2001) riconosciuta dal Consiglio dei Ministri dell’Istruzione della Comunità Europea in una risoluzione approvata nel 1990, come “il principale strumento di informazione sulle strutture e i sistemi, gli sviluppi nazionali e comunitari nel campo dell’istruzione”. Dall’analisi dei sistemi scolastici dei singoli paesi Europei e dallo studio comparativo riferito all’attività motoria fisica e sportiva, il nostro paese risulta ben lontano da altri paesi Europei come la Francia l’Austria, la Germania, i quali hanno reso l’attività sportiva scolastica un punto cardine in un contesto di formazione, alla quale dedicano ben più delle nostre povere due ore settimanali dai 5 ai 18 anni.
ricerca + educazione fisica + scuola + Europa
EFSS, N. 172-174, Luglio-Dicembre 2001, 15-23.

11) I RUOLI UNIVERSITARI NELLE FACOLTA’ DI SCIENZE MOTORIE. Indagine sulla copertura dei posti nei diversi ruoli universitari: professore di 1a e di 2a fascia, ricercatore.
CSEF CENTRO STUDI PER L’EDUCAZIONE FISICA

Viene presentata la sintesi di un’indagine condotta dal C.S.E.F. - Centro Studi per l’Educazione Fisica, tesa a mettere in evidenza, riguardo al copertura dei ruoli di docenza, le lacune, le incongruenza ed anche le aberrazioni, sempre più evidenti nel processo di trasformazione dei Corsi di studio universitari che, sostituendo gli ormai ex ISEF, formano i professionisti nei diversi campi inerenti le attività motorie e sportive.
ricerca + università + scienze motorie + ricercatori + professori
EFSS, N. 172-174, Luglio-Dicembre 2001, 24-30.

12) L’ATTIVITA’ MOTORIA NEL BAMBINO OSPEDALIZZATO. Presentazione di un’ipotesi di intervento basata sulla definizione di spazi, tempi, materiali, metodologia, obiettivi, contenuti e verifiche.
SPILLER DIEGO, SCANDURRA GIESA

L’ospedalizzazione può essere vissuta come un’esperienza traumatica, fonte di ansia e di angoscia e rappresenta sempre, comunque, un momento delicato e difficile nella vita psichica del bambino. Il gioco e il movimento, proprio perché riducono lo stato d’ansia, assumono un’importanza fondamentale per affrontare tale situazione e favorire il processo di guarigione. A parte qualche progetto sperimentale isolato, la pratica dell’attività motoria non è ancora una realtà in ambito ospedaliero. Spesso non esistono spazi idonei per le attività di gioco ma soprattutto non vi è personale specificamente preparato nel condurre tali attività. Si ipotizza, pertanto, un intervento dell’insegnante di educazione fisica nell’area ludico-motoria, con bambini dai due ai dieci anni di età, da svolgersi in stretta collaborazione con gli operatori sanitari.
ospedalizzazione + benessere + riabilitazione motoria + guarigione
EFSS, N. 172-174, Luglio-Dicembre 2001, 31-40.

13) ATTIVITA’ MOTORIA PER GLI ANZIANI. La motricità dell’anziano in un’ottica di ginnastica generale (meglio tardi che mai).
MONTICELLI MASSIMO

Quando le persone sono a conoscenza dell’importanza di gestire l’integrità del proprio corpo con costanza e metodo, seguendo un programma di igiene generale durante le varie fasi della vita, l’invecchiamento si presenta come una naturale conseguenza del trascorrere degli anni. Una sana educazione ed una adeguata attività fisica diventano azioni di prevenzione che riducono i fattori di rischio e consentono di prendere coscienza delle reali potenzialità dell’invecchiamento. La scelta e la pratica della attività fisica devono rispettare criteri di adeguatezza ed attenta selezione delle attività. Non si può intervenire sull’inesorabile trascorrere dell’età anagrafica, però, insieme ad alcuni accorgimenti pratici, si tende a ridurre, per quanto possibile, gli aspetti negativi dell’età, cercando di avviare in maniera positiva l’evolversi biologico degli anni.
anziano + attività fisica + vita: stile + benessere + capacità funzionali
EFSS, N. 172-174, Luglio-Dicembre 2001, 41-48.

14) ANALISI DELLE ABILITÀ GROSSO-MOTORIE. Ricerca sulla relazione tra situazioni esperienziali e quoziente di sviluppo motorio in bambini della scuola elementare.
DEL SAL MARTA

L’obiettivo perseguito è stato quello di elaborare un progetto di ricerca che consenta di mettere in relazione le diverse situazioni esperenziali dei bambini, con il loro quoziente di sviluppo motorio. Su tali presupposti si è svolta un’indagine nella provincia di Pesaro dove, oltre all’attuazione di un test, si è provveduto alla costruzione di un questionario con lo scopo di determinare il vissuto quotidiano dei soggetti, il contesto ambientale e le loro esperienze motorie. Si è in definitiva valutato ed analizzato l’individuo in relazione con il suo ambiente, eseguendo delle medie, non solo sul totale dei risultati ottenuti ma sullo specifico riferito ai vari contesti di provenienza. Utilizzando questo tipo di metodologia si potranno sicuramente ottenere risultati più precisi e, soprattutto, valutazioni più concrete.
ricerca + sviluppo motorio: quoziente + ambiente + vissuto quotidiano + esperienze motorie
EFSS, N. 172-174, Luglio-Dicembre 2001, 49-54.

15) IL CONSULENTE DI EDUCAZIONE MOTORIA. Una risorsa culturale, tecnica e professionale per le direzioni didattiche.
PIRONI GIAN PAOLO

L’Autore parte dalla premessa che opportunità offerte dalle recenti normative riguardanti l’utilizzo del personale docente, hanno dato la possibilità di sperimentare, su scala più vasta, l’efficacia di originali iniziative, frutto di intuizione di alcuni insegnanti di Educazione Fisica, che si attuano ormai da un decennio presso alcune Direzioni e Circoli Didattici della provincia di Padova. In tal modo, sulla base di un’esperienza concreta basata sull’esigenza di informazione/formazione rispetto agli ambiti della motricità, avvertita dal personale della scuola elementare, vengono evidenziati ambiti di intervento e competenze.
educazione motoria + scuola primaria + consulente
EFSS, N. 172-174, Luglio-Dicembre 2001, 55-57.

Inserito da redazione on Lun, 07/01/2002 - 16:39 in