La valutazione dell'educazione fisica
E’ stato determinante il ruolo della Fiefs nel chiedere con forza l’abrogazione dell’articolo 304 del Decreto legislativo 16 aprile 1994, n° 297 ( T.U. Istruzione ) approvato il 13 marzo 2009 dal Consiglio dei Ministri.
L’articolo 14 – punto 5 recita: E’ abrogato l’articolo 304 del Decreto legislativo 16 aprile 1994, n° 297, relativo alla valutazione dell’educazione fisica, il voto di educazione fisica concorre, al pari delle altre discipline,alla valutazione complessiva dell’alunno.
Altre e più dettagliate informazioni le troverete consultando il sito www.istruzione.it
Di seguito pubblichiamo la nostra istanza presentata a tutti i soggetti in indirizzo:
Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Silvio Berlusconi
Ministro per l’Istruzione, Università e Ricerca
On. Mariastella Gelmini
Sottosegretario con Delega per lo Sport
On. Rocco Crimi
Ministro della Gioventù
On. Giorgia Meloni
Ministro della Salute
On. Maurizio Sacconi
Presidente della VII Comm. Parlamentare - Cultura
On. Valentina Aprea
Capigruppo Parlamentari
della Camera dei Deputati
Capigruppo Parlamentari
del Senato della Repubblica
Presidente del CONI
Dott. Giovanni Petrucci
Dir./Resp. Programmi di informazione sportiva
RAI, Mediaset, La7
Dir. Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24Ore, Italia Oggi, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Tuttosport
LORO SEDI
Oggetto: Voto in Educazione Fisica e Sportiva
On. Presidente del Consiglio dei Ministri e cortesi destinatari in indirizzo,
gli Educatori Fisici e Sportivi e le Associazioni Unite di Educazione Fisica – CSEF, ANEF e ANIEFAT – esprimono forte preoccupazione circa i contenuti dello “Schema di regolamento per il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e per ulteriori modalità applicative dell'art. 3 del D.L. 1 settembre 2008 n. 137, convertito dalla legge 30 ottobre 2008 n. 169” di prossima emanazione, dove è fatto riferimento all'art. 304 del Testo Unico per stabilire che l'Educazione Fisica non concorre alla media complessiva dei voti nel primo e nel secondo ciclo e non concorre alla determinazione del credito scolastico nel triennio della scuola secondaria di 2° grado.
Considerando che:
l'art. 304 del Testo Unico recepisce una norma del 1945, contesto legislativo e storico-sociale molto lontani dall'attuale;
il Ministero dell'Istruzione, a quesiti del 25/11/1993 prot. 285/A1 ha precisato che il voto di Educazione Fisica deve essere preso in considerazione per la determinazione della media e dell'attribuzione del credito scolastico;
dal 1987 ad oggi il voto di Educazione Fisica è sempre stato attribuito anche in casi di esonero (dalle sole attività pratiche!);
dal 1998 ad oggi il voto di Educazione Fisica è sempre stato preso in considerazione per la determinazione della media ai fini dell'attribuzione del credito scolastico;
che l'Educazione Fisica e lo Sport hanno pieno riconoscimento quale strumento valido per la promozione culturale e civile del cittadino (concetto ribadito in più occasioni anche da diversi rappresentanti di questo Governo);
che l'esclusione della sua considerazione, per quanto prospettato, nuocerebbe fortemente all'apprezzamento ed alla valutazione da parte dei giovani come scelta formativa e culturale,
e senza far riferimento ad altri – numerosi e favorevoli – provvedimenti in materia, si invitano le SS.VV., a considerare l'opportunità di adoperarsi affinché si possano stralciare dal suddetto “Schema di regolamento ......” le parti che comportano l'esclusione dell'Educazione Fisica dalla media dei voti e da un ruolo di pari dignità con gli altri insegnamenti scolastici del nostro Paese, e parimenti affinché si possa procedere all'abrogazione dell'art. 304 del Testo Unico.
Certi della condivisione delle istanze proposte e di un convinto impegno delle SS.VV., anche per non essere proprio gli ultimi in Europa e nell'OCSE sotto questo profilo, cogliamo l'occasione per porgere rispettosi saluti.
Il Presidente della FIEFS
e delle Associazioni Unite di Educazione Fisica


