Nuove proposte per l'educazione fisica

La Fiefs convocata il giorno 12 aprrile 2007 presso il Ministero della Pubblica Istruzione per la definizione dei percorsi formativi dei nuovi Programmi, ha presentato in sede di Commissione il seguente documento elaborato dal nostro Consigliere Nazionale Prof. Pasquale Piredda
Coordinate di riferimento per la definizione di un percorso formativo nell'ambito delle Scienze Motorie e Sportive.
In una società come quella attuale, fortemente caratterizzata dalla complessità delle innovazioni tecnologiche, dalle continue modificazioni degli stili di vita e dai sistemi di organizzazione del lavoro sempre mutevoli e instabili (v. "la Scuola nel nuovo scenario" pag. 5), l'uomo moderno deve disporre di una intelligenza duttile, che gli consenta di :
* gestire, con maturità emotiva, i molteplici stimoli, a volta contradditori, (V. pag. 5) provenienti dall'ambiente scolastico ed extrascolastico,
* accertare ed interpretare la diversità come risorsa (V. pag. 5 e pag. 7)
* concepire una nuova organizzazione dei saperi e del sapere (V. pag. 6)
* gestire lo sviluppo,
* avere autonomia di pensiero e di scelta,
* essere capace di conoscere il significato del percorso possibile e auspicabile
* selezionare i cambiamenti culturali ed i loro riflessi sulla ristrutturazione del proprio modo di essere, ma anche dei sistemi e dei processi politici, sociali, economici e culturali (V. pag, 9)
In questo contesto si profila, così, una diversa composizione ed organizzazione del sapere a livello educativo, centrato sulla persona, (V. pag. 8), che non sia limitato alla logica del travaso e dell'accumulo delle conoscenze (V. pag. 14), ma che investa anche campi plurifunzionali di significato, riferiti a tutte le discipline e alle varie dimensioni delle competenze umane : il sapere, il saper fare, il saper essere. In questa ottica le scienze dell'educazione e le scuole di pensiero più accreditate, anche se con diversi e articolati risvolti, sono pervenute alla convinzione che le Scienze motorie, fìsiche e sportive rappresentano un sapere irrinunciabile nel processo di sviluppo dell'alunno, in quanto lo investono nella sua "totalità antropologica"(interazione di funzioni intellettive, affettive, socio-relazionali, motorie, estetiche ) (V. pag. 8) e ne determinano, pertanto, cambiamenti significativi sul piano fisiologico e morfo-funzionale, ma anche su quello cognitivo e socio-comportamentale. Si tratta di un'attività che, nelle sue varie forme di espressione, costituisce per il bambino, il preadolescente e l'adolescente, la giusta palestra per sviluppare vere e proprie competenze per la vita (life skill), riferite alla conoscenza e alla corretta gestione del proprio corpo, all'incremento di capacità e abilità, ma anche alla possibilità privilegiata di stabilire rapporti interattivi efficaci con l'ambiente circostante. Il rapporto reale e diretto col mondo è tanto più necessario in un momento come quello attuale, in cui prendono consistenza sempre maggiore stili e abitudini di vita, che isolano bambini, ragazzi e giovani nell'universo virtuale delle loro "stanze telematiche, deprivandoli spesso delle " esperienze calde" (Frabboni ) e direttamente vissute. Si tende, oggi, a privare le nostre nuove generazioni degli spazi di gioco di fantasia, della insopprimibile esigenza di esplorazione e scoperta, che rappresentano la vera ricchezza del loro modo di essere e il mezzo necessario per "navigare nel mondo della realtà e dell'immaginazione'". C'è da considerare, poi, che l'esonero dalla fatica, prodotto dalla mancanza di movimento, sta generando, dal punto di vista della salute dinamica, una ridotta efficienza di organi e apparati. Sulla base delle riflessioni sopra esposte, appare evidente la necessità che la Scuola si faccia carico, nell'ambito delle nuove Indicazioni Nazionali e della eventuale ridefinizione dei curricoli, di attivare un'operazione di valorizzazione e potenziamento della disciplina per conferire al "sapere motorio" la sua giusta legittimazione sul piano culturale. In questa prospettiva è necessario disegnare l'organizzazione di un percorso formativo in verticale ed orizzontale (V. pag 10), che garantisca, da una parte la continuità del processo, dall'altra l'unitarietà dell'azione educativa. Il primo step si può configurare come una forma di "alfabetizzazione di base ", una seconda fase può costituire un momento di consolidamento ed arricchimento del bagaglio motorio di ogni allievo (conoscenze , abilità, atteggiamenti), una terza fase potrebbe riguardare lo sviluppo di raffinate capacità espressive, nonché l'ampliamento, 1' espansione e la valorizzazione delle qualità personali, intese sia in termini salutistici e prestarvi, sia in termini di serio impegno a fronteggiare, con consapevolezza e determinazione varie situazioni problematiche legate all'attività specifica, ma che riguardano, più in generale, anche i compiti di sviluppo, nei quali si formano competenze "spendibili" nella vita (long life learning) (V. pag. 10) e nei rapporti con gli altri e con l'ambiente (convivenza civile).
NUCLEI FONDANTI DELLE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
A causa della frammentazione di studi e ricerche nei vari campi scientifici afferenti alla Disciplina (in particolare le scienze mediche e le scienze dell'educazione), non si è ancora pervenuti alla costruzione di un corpus dottrinale integrato ed organico. In ogni caso il dibattito culturale sull'argomento ha portato a determinare alcuni tratti ricorrenti e caratterizzanti quest'area disciplinare, con valore strutturante e generativo, e a definirne, di conseguenza, gli ambiti di intervento essenziali e ineludibili. Nel contesto scolastico, accanto alle valenze formative generali e comuni a tutte le Discipline, le Scienze motorie e sportive forniscono un contributo privilegiato in due ambiti particolari dello sviluppo umano, che vengono, così, a costituire i cardini fondamentali nell'elaborazione di un curricolo :
• L'acquisizione di un ricco bagaglio di abilità motorie, a partire dagli schemi motori di base, per poi espandersi in specifiche abilità tecniche sportive ed espressive, e diventare, nel tempo, elementi importanti di una vita attiva e gratificante;
• Lo sviluppo ed il mantenimento di un adeguato livello di efficienza fisica, come elemento fondamentale della salute dinamica e del ben-essere e come strumento fondamentale di prevenzione.
Per abilità si intendono le azioni che si apprendono, si strutturano, si perfezionano, attraverso un complesso di attività motorie significative. Sono dei saper fare di cui la persona diviene consapevole e che può utilizzare in vari contesti tutte le volte che ne ha bisogno. Più la persona è ricca di abilità, più è in grado di esprimersi e di adattarsi positivamente a situazioni sempre nuove e imprevedibili, che la vita quotidiana presenta, non solo nell'ambito specifico dell'attività fisica e sportiva, ma in ogni contesto, in cui si muove ed agisce anche con finalità diverse. L'insegnamento di abilità motorie diviene, dunque, insieme a quello delle conoscenze specifiche, uno degli elementi fondanti del curricolo disciplinare, che richiede il possesso , da parte del docente, di competenze specifiche riferite ai contenuti disciplinari (che cosa fare), ma anche alle procedure e alle strategie didattiche da adottare (come fare).
Un buon livello di salute e benessere fornisce alle persone le risorse per affrontare con successo e
senza eccessivi limiti di fatica le attività quotidiane. Per garantire questa condizione ottimale di
equilibrio psico-fisico, è necessario sviluppare alcune capacità condizionali, come la resistenza
cardiocircolatoria, la forza, la rapidità esecutiva, la mobilità articolare. Come già sottolineato in
precedenza, gli stili di vita imperanti non offrono le giuste opportunità ai bambini, ai ragazzi e ai
giovani (ma anche ai meno giovani) di sviluppare in modo libero e spontaneo le suddette capacità.
Necessitano, dunque, interventi strutturati e regolari, con attività specifiche e sufficientemente
intense, da praticare in modo sistematico per adeguati periodi di tempo.
La conoscenza e l'applicazione di appropriate metodiche di lavoro consentono di far acquisire agli allievi uno stile di vita più sano ed una condizione fisica migliore, con importante valore di prevenzione di patologie fisiche e psicologiche oggi ampiamente diffuse.
CR1TERI DI ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
II processo formativo riguardante le Scienze motorie e sportive va strutturato per competenze , sulla base dei principi di progressività/verticalità e culturalità (intesa nella sua dimensione di consapevolezza e trasferibilità degli apprendimenti).
Sulla base delle considerazioni sopra esposte, si ritiene che gli Obiettivi Specifici di Apprendimento, comuni a tutti gli ordini di scuola, ma differenziati per difficoltà e complessità, si configurino come competenze attese alla fine di un itinerario formativo annuale o biennale o come traguardo terminale, al completamento del primo ciclo di istruzione. Le competenze si esplicano attraverso l'utilizzazione e il padroneggiamento delle conoscenze e attraverso l'esibizione di comportamenti adeguati in un vasto spettro di situazioni d'azione, facendo leva su un repertorio di abilità motorie, tecnico-sportive e mimico-gestuali e su disposizioni individuali (atteggiamenti). In conclusione, le competenze, intese come traguardi di sviluppo, relativi al profilo in uscita degli allievi, riguardano essenzialmente il campo delle Conoscenze, delle Abilità e degli Atteggiamenti.
UNA PROPOSTA PER LA DEFINIZIONE DI UN PERCORSO FORMATIVO VERTICALE NEI VARI ORDINI DI SCUOLA
LA SCUOLA DELL' INFANZIA
Come previsto nelle Indicazioni Nazionali, la Scuola dell'Infanzia è un ambiente educativo che concorre all'educazione e allo sviluppo dei bambini e delle bambine, promuovendone le potenzialità e la formazione unitaria , attraverso "le differenti forme del fare, del sentire, del pensare, dell'agire relazionale, dell'esprimere, del comunicare, del gustare, il bello e del conferire senso da parte dei bambini" . Partendo dalle coordinate di riferimento sopra esposte, tra gli Obiettivi Specifici di Apprendimento riguardanti la sfera motoria: " Corpo, movimento", salute", rappresentano, indubbiamente, un punto di riferimento fisso e irrinunciabile nel processo di sviluppo armonico della personalità del bambino. Quest'ambito formativo d'intervento, non rappresenta un'area disciplinare a sé stante, ma interagisce continuamente con gli altri campi di esperenziali che riguardano : " il sé e l'altro, Fruizione e produzione di messaggi, Esplorare, conoscere e progettare ", permettendo, così, al bambino di ricevere una pluralità di sollecitazioni e di opportunità. E' anche vero, comunque, che l'educazione del movimento e attraverso il movimento è fortemente caratterizzato da alcune precise peculiarità che esigono, da parte dei docenti, conoscenze specifiche della motricità umana, una chiara padronanza delle situazioni da affrontare e una precisa intenzionalità didattica. II movimento nella fascia di età 3-5 anni aiuta ad educare e va educato proprio perché è un processo volontario di adattamento dell'organismo alle condizioni fisiche dell'ambiente. Esso permette l'apprendimento di abilità motorie sempre più complesse e mirate alla progressiva percezione/conoscenza, padronanza del corpo, degli oggetti, dell'ambiente. Esso rappresenta inoltre il canale preferenziale di comunicazione e sviluppo, che trova la sua naturale esplicazione in quel clima positivo (clima psicologico) tipico delle situazioni ludico-motorie. Sono, infatti, proprio le caratteristiche operative che attribuiscono significatività e funzionalità a percorsi didattici mirati all'acquisizione di abilità. Il processo di identità e di conquista dell'autonomia evolve, così, attraverso un reale coinvolgimento didattico dei bambini, che privilegiano il vissuto e l'esperienza. Le situazioni stimolo, proposte attraverso il movimento, offrono l'opportunità di vivere, esprimere, sentimenti, emozioni, di poter canalizzare l'aggressività verso obiettivi costruttivi, incrementando così la fiducia in se stessi (equilibrio emotivo e affettivo). Il percorso dello sviluppo delle abilità motorie va dalla dominanza del corpo vissuto alla percezione e alla rappresentazione del proprio corpo in movimento. Questo passaggio rappresenta la possibilità di coniugare con garanzia didattica situazioni che evidenziano e rinforzano l'attività ludica (motivazione primaria del bambino) e il vissuto del bambino. Attraverso giochi di movimento, proposti in modo individualizzato o di gruppo, il bambino acquisisce competenze riguardanti le discriminazioni delle proprietà percettive degli oggetti, impara a controllare gli schemi motori di base (dinamici e posturali) in relazione a variabili spazio-temporali delle varie situazioni ambientali. La graduale somministrazione di contenuti mirati, attraverso la continuità dell'intervento, farà acquisire al bambino la capacità di rappresentare e progettare il proprio comportamento motorio e di intuire/anticipare quello degli altri, sempre in relazione al mondo degli oggetti e alle coordinate spazio-temporali dell'ambiente (positiva immagine di sé e sviluppo sociale). La costruzione delle abilità va ovviamente di pari passo l'acquisizione/interiorizzazione da parte del bambino di atteggiamenti positivi nei confronti di sé degli altri. Va inoltre sottolineato che le esperienze motorie, se ben attuate, costituiscono la situazione più adatta all'integrazione dei bambini "diversamente abili". In quel lungo processo che porta all'autonomia della persona è l'esperienza ludico-motoria motoria, occupi nella scuola italiana il posto che le compete, ma è fondamentale che nella Scuola dell'Infanzia sia garantita una reale e quotidiana pratica di questa attività. Un vissuto quotidiano motorio del bambino, che sia realmente significativo (polivalente e multilaterale), sottende all'acquisizione di un primo, ma fondamentale livello di un corretto e sano stile di vita (progetto di vita basato sul ben-essere). Nel contesto di tali ambiti, le competenze attese (in termini di conoscenze, abilità, atteggiamenti) possono essere così sintetizzate :
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
• acquisire e sviluppare le capacità senso-percettive;
• acquisire e sviluppare il maggior numero possibile di alfabeti motori ;
• saper adattare gli schemi motori in funzione di parametri spaziali e temporali;
• saper imitare movimenti e posture;
• saper manipolare attrezzi, oggetti e materiali;
• saper coordinare movimenti corporei;
• saper controllare gli schemi motori adattandoli ai movimenti richiesti dal gioco;
• saper organizzare il movimento corporeo per un'attività ludica funzionale al potenziamento dell'autonomia e della fiducia
• saper comprendere posture e movimenti comunicati verbalmente;
• saper attribuire significatività linguistica a movimenti e posture;
• saper utilizzare i movimenti del corpo per misurare....
• saper verbalizzare le attività svolte;
• saper disegnare persone, animali in movimento;
• saper riconoscere e riprodurre esperienze sonore;
• saper riconoscere, leggere ed imitare posizioni significative del corpo
• saper riconoscere, differenziare, ricordare, verbalizzare le diverse forme, colori, dimensioni, gli oggetti, le persone, gli avvenimenti osservati e le esperienze vissute;
OBIETTIVI FORMATIVI
• saper assumere atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia delle proprie capacità, di motivazione al passaggio dalla curiosità alla ricerca
• saper affrontare determinati compiti con consapevolezza e autocontrollo
• saper controllare emozioni e sentimenti
• saper assumere ruoli e compiti diversi
• saper rispettare le regole e interagire positivamente con gli altri
• saper affrontare determinati compiti (consapevolezza e autocontrollo)
LA SCUOLA PRIMARIA
La Scuola primaria ha il compito di promuovere, "nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico critiche, di far apprendere i mezzi espressivi, ivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua dell'Unione Europea oltre la lingua italiana, e l'alfabetizzazione nelle tecnologie informatiche, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile"
In riferimento a quanto sopra, preme sottolineare quanto segue:
* Nello sviluppo della personalità non si può prescindere dalla componente corporea e motoria, che rappresenta il dato immediato della presenza nel mondo e dell'agire consapevole.
* L'acquisizione delle abilità di base riguarda anche l'acquisizione delle abilità motorie fondamentali (schemi motori di base), nell'aspetto sia di motricità funzionale che di motricità espressiva. L'età della Scuola primaria riveste un ruolo determinante nello sviluppo della motricità ed un'educazione anche di tale funzione è ormai riconosciuta come elemento portante per un adeguato sviluppo psicofìsico.
* Lo sviluppo delle capacità di orientamento nello spazio e nel tempo passa attraverso l'esperienza concreta di tali categorie: i concetti topologici e temporali vengono compresi, interiorizzati e acquistano significato quando sperimentati direttamente nelle azioni realizzate in uno spazio e in un tempo reali. L'incidenza dell'Educazione motoria su questi aspetti è ormai stata ampiamente riconosciuta dalla ricerca pedagogica.
* Per quanto riguarda gli obiettivi formativi trasversali (cognitivi, affettivi e socio-relazionali), a cui
tutte le discipline in modi diversi e specifici sono chiamate a contribuire, le Scienze motorie e
Sportive giocano un ruolo determinante, da un angolo privilegiato, poiché le componenti
cognitive, affettivo-relazionali e operative si sviluppano in un agire che coinvolge l'allievo nella sua
dimensione sia corporea che psichica. Nella Scuola primaria le competenze attese (intese come
conoscenze, abilità, atteggiamenti), alla fine dell'intero percorso formativo, possono essere così
elencate:
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Conoscenze
• Conoscere i termini relativi al corpo e alle principali funzioni senso-percettive (contrazione/decontrazione, percezione di distanze, traiettorie, ecc.)
• Conoscere alcuni elementi di linguaggio non verbale (mimico, gestuale, ecc.
• Conoscere in modo basilare le principali funzioni fisiologiche e come possono modificarsi in relazione all'esercizio fisico
• Conoscere le proprie e le altrui capacità motorie
• Riconoscere le variazioni fisiologiche indotte dall'esercizio e, a richiesta, modulare lo sforzo (ad esempio, rallentare il ritmo di corsa)
• Conoscere il ruolo attivo che deve svolgere nelle attività di giochi regolamentati (Gioco-Sport e attività sportive di vario tipo)
• Conoscere corrette modalità esecutive anche per la prevenzione degli infortuni
Abilità
• Padroneggiare e combinare i vari schemi motori
• Utilizzare i dati percettivi in funzione di specifiche esecuzioni (es. spostamenti a diverse velocità, lanci di precisione, ecc.)
• Realizzare azioni individuali e collettive finalizzate a comunicare agli altri stati d'animo, pensieri e sentimenti
• Padroneggiare il linguaggio non verbale utilizzando le varie tecniche di espressività corporea
• Eseguire le attività proposte per sperimentare e migliorare le proprie capacità e abilità anche in termini prestativi
• Incremento delle capacità condizionali
• Svolgere un ruolo attivo all'interno delle attività sportive programmate
• Padroneggiare tecniche e tattiche in alcuni sport
• Utilizzare in modo corretto e sicuro , per sé e per i compagni, spazi e attrezzature
• Rispettare regole esecutive funzionali alla sicurezza
OBIETTIVI FORMATIVI
• Saper contestualizzare e trasferire le conoscenze e le abilità motorie in altri ambiti
• Saper cooperare all'interno di un gruppo
• Saper assumere responsabilità organizzative all'interno del gruppo
• Saper interagire positivamente con gli altri valorizzando le diversità
• Saper assumere "stili di vita" corretti sotto l'aspetto igienico/salutistico
• Saper essere disponibile alla collaborazione, al confronto, anche competitivo coi compagni
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La scuola secondaria di primo grado, che si pone, all'interno del primo ciclo di Istruzione (che comprende la Scuola Primaria e la Scuola secondaria di 1° grado), in un rapporto di naturale continuità/discontinuità con la Scuola primaria, "attraverso le discipline di studio, è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio ed al rafforzamento delle attitudini alla interazione sociale; organizza ed accresce le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; è caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell 'allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi, fornendo strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione..." (Indicazioni Nazionali) In tale ottica Le Scienze motorie e sportive, che esprimono, come è già stato sottolineato, competenze legate alla sfera cognitiva, operativa e comportamentale, acquisiscono a pieno titolo, diritto di piena cittadinanza all'interno del percorso formativo, che interessa questo ordine di scuola. Nella scuola secondaria di primo grado gli obiettivi didattico-educativi si concretizzano nello sviluppo e nel potenziamento delle seguenti conoscenze, abilità e competenze :
OBIETTIVI SPECIFI DI APPRENDIMENTO
Conoscenze
• Conoscere il proprio corpo e tutte le sue parti
• Conoscere i concetti relativi al movimento (inerenti spazio, tempo, equilibri, ecc.) e alle sue variazioni
• Conoscere le principali funzioni fisiologiche e gli effetti dell'attività motoria su di esse
• Conoscere il grado di sviluppo delle proprie capacità motorie condizionali e coordinative
• Conoscere i regolamenti di alcuni sport
• Conoscere le caratteristiche di alcune abilità tecniche e sportive
• Conoscere e saper applicare i principi metodologici dell'allenamento, funzionali al mantenimento di un ottimale stato di salute
• Conoscere gli elementi della comunicazione non verbale (mimica e gestuale) e la loro applicazione in attività strutturate
• Conoscere alcune fondamentali norme di prevenzione degli infortuni legati all'attività fisica
Abilità
• Eseguire in modo corretto e coordinato le varie attività per il miglioramento delle diverse capacità
• Modulare l'intensità dello sforzo in funzione di parametri fisiologici e rispettare le pause di recupero
• Saper applicare i principi metodologici dell'allenamento, funzionali al mantenimento di un ottimale stato di salute ed al miglioramento della prestazione
• Eseguire le abilità apprese in attività sia individuali che di gruppo
• Realizzare giochi complessi e saper applicare personali strategie
• Padroneggiare alcune abilità tecnico-sportive
• Esprimersi con il corpo ed eseguire semplici progetti espressivi
• Eseguire danze di vario genere utilizzando elementi coreografici
• Utilizzare in modo responsabile spazi ed attrezzature, anche collaborando con i compagni ai fini della sicurezza
• Rispettare in modo autonomo le caratteristiche esecutive funzionali alla sicurezza
OBIETTIVI FORMATIVI
• Saper contestualizzare e trasferire le conoscenze e le abilità in altri ambiti
• Saper acquisire capacità/disponibilità di apprendere ad apprendere "altri saperi"
• Saper sviluppare il senso di autostima e del senso critico (accettazione e riconoscimento dei propri errori)
• Saper sviluppare l'intelligenza emotiva
• Saper esprimere capacità operative ed organizzative all'interno del gruppo
• Saper vivere e convivere con gli altri
• Saper stabilire col mondo esterno comportamenti socialmente responsabili
• Saper relazionarsi positivamente con altri "pari", spesso dissimili per cultura, etnia, lingua , ritmi di sviluppo, capacità possedute, capacità prestative, esperienze pregresse acquisite, caratteristiche personali differenti
• Saper "godere" del sano piacere del confronto e della competizione
NOTE SINTETICHE
Dopo i nostri interventi, in qualità di Rappresentanti delle varie Associazioni Disciplinari, il Prof. Domenici ci ha chiesto di offrire un ulteriore contributo sintetico, che rappresentasse in modo essenziale i nuclei fondanti della Disciplina, ovvero , i contenuti irrinunciabili, trasformabili in obiettivi specifici, centrati sulle conoscenze e abilità, proiettati, a loro volta, verso l’acquisizione di competenze permanenti.
Sulla base di tale richiesta ho elencato, quelli, che secondo la FIEFS, sono gli aspetti epistemologici, che legittimano, dal punto di vista scientifico e culturale, la nostra Disciplina.
In particolare ho voluto evidenziare i seguenti orizzonti culturali di riferimento, riferiti ai seguenti assi fondamentali :
• ASSE IGIENICO – SALUTISTICO (inteso come acquisizione di una buona salute dinamica)
• ASSE ABILITATIVO – PRESTATIVO (inteso come acquisizione di abilità motorie di base e come miglioramento delle capacità di prestazione, compresa quella sportiva )
• ASSE ESPRESSIVO (inteso come valorizzazione del linguaggio non verbale, centrato sulla corporeità, intesa come mezzo di comunicazione privilegiato)
• ASSE PEDAGOGICO (inteso come opportunità formativa basata su esperienze calde direttamente vissute e collegate alle altre Discipline, alle Educazioni trasversali, che rappresentano la vera bussola di riferimento per l’attivazione di processi maturativi di tipo cognitivo, emotivo, socio-relazionale e comportamentale)
Note evidenziate alla Commissione Ministeriale sulla bozza relativa alle Nuove Indicazioni (reperibili sul sito Internet del Ministero della Pubblica Istruzione)
Premetto che condivido le Linee di Indirizzo sulle Indicazioni Nazionali elaborate dalla Commissione Ministeriale: mi sembra anche che il Documento proposto sia più snello rispetto a quello precedente. Devo anche sottolineare che fra i due documenti esistono parecchi punti convergenza sui fondamentali principi ispiratori, che riguardano principalmente:
• l'affermazione che al centro dell'azione educativa c'è la persona intesa nella sua totalità antropologica ( dimensione cognitiva, affettiva, socio-raezionale, motoria, estetica, ecc.)
• la considerazione che la nuova Scuola opera in una società, caratterizzata dalla complessità e da continui cambiamenti e stimoli sempre nuovi, a volte anche contradditori, il che comporta una nuova organizzazione del sapere e dei saperi
• l'esigenza di una nuova logica dell'intervento educativo, che non sia limitato al travaso e all'accumulo delle conoscenze, ma che investa una pluralità di ambiti riferiti alle pluralità delle discipline e alla loro interconnessioni, ma anche e soprattutto alle varie dimensioni delle competenze umane: il sapere, il saper fare, il saper essere, che sfociano, poi, nella convivenza civile
• La ricerca continua, nel processo di apprendimento, di orizzonti di senso e significato
• La consapevolezza che la Scuola non deve operare in solitudine, ma in sinergia con le altre Agenzie formative presenti nel territorio, che offrono una serie di opportunità a volte più interessanti e motivanti della stessa Scuola
• La necessità di disegnare un percorso che presenti una doppia linea formativa in verticale e in orizzontale
• La valorizzazione della cultura del territorio, inserita però, in un processo di sviluppo dell'identità nazionale, che va a sua volta proiettata in una dimensione europea e mondiale
• La valorizzazione della diversità intesa come risorsa
Pasquale Piredda


