Lettera all'On. Letizia Moratti

Lettera all'On. Letizia Moratti

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Prot. 113
Roma, 3 febbraio 2005

Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca
On. D.ssa Letizia Moratti

e p.c. Ministro per i rapporti con il Parlamento
On. Carlo Giovanardi

Vice Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca
On. Stefano Caldoro

Sottosegretario al MIUR
On. Valentina Aprea

Sottosegretario ai Beni Culturali
On. Mario Pescante

Pres. VII Comm. Parl. - Cultura, Istruz. e Ricerca
On. Ferdinando Adornato

Dir. Gen.le per lo Status dello Studente – MIUR
D.ssa Mariolina Moioli

Presidente del CONI
Dott. Gianni Petrucci

Presidenti Federazioni Sportive Nazionali
e Discipline Associate

Presidenti Enti di Promozione Sportiva

Presidenti Associazioni Benemerite del CONI

LORO SEDI

Gentile Ministro
con viva sorpresa e preoccupazione la FIEFS e le Associazioni Unite di Educazione Fisica (CSEF – Centro Studi per l’Educazione Fisica, ANEF – Associazione Nazionale di Educazione Fisica, ANIEFAT – Associazione Nazionale Insegnanti di Educazione Fisica Amatori Tennis, FIASS – Federazione Italiana Attività Sportive Scolastiche) hanno preso visione della bozza di decreto proposta dal Governo per il riordino dell’Istruzione secondaria di 2° grado.
Il primo impulso, subito dopo la pubblicazione del documento, è stato quello di comunicarLe l’apprensione e lo sconcerto per quanto attiene le novità che investono l’Educazione Fisica o, come viene nuovamente definita, Scienze Motorie.

Ma abbiamo preferito non esprimere una valutazione affrettata, che sarebbe potuta apparire come una semplice “difesa del posto di lavoro”. Abbiamo invece tentato di valutare la molteplicità delle implicazioni connesse alle modificazioni cui l’Educazione Fisica sembra andare incontro, in base al nuovo disegno dell’Istruzione e Formazione secondaria. Per far questo abbiamo dato ascolto ai nostri associati, tra i quali figurano non solo insegnanti di Educazione Fisica della scuola – apparentemente i più interessati, in prima istanza, dall’innovazione – ma anche docenti universitari, docenti di scuola elementare, tecnici e dirigenti sportivi e associazioni del settore. Ovunque abbiamo rilevato pareri ampiamente negativi, con numerose motivazioni che, nell’insieme, ruotano intorno alla riduzione della quota oraria riservata alla materia Scienze Motorie. Riduzione che incide a vari livelli sulla piena formazione dell’uomo e del cittadino che la scuola deve prefiggersi e che codesta amministrazione dichiara di voler perseguire.

D’altro canto, l’impegno della stessa amministrazione nei confronti dell’Educazione Fisica e Sportiva è stato sin qui caratterizzato, nelle pubbliche dichiarazioni e spesso nei fatti, da tutt’altra direzione. A partire già dalla campagna elettorale che ne ha preceduto l’insediamento. E poi a seguire, nell’importante occasione degli “Stati Generali della Scuola” del 19 e 20 dicembre 2001, al termine dei quali proprio Lei, Ministro, assicurò che la materia non sarebbe andata incontro a quelle riduzioni soltanto ipotizzate dalla “commissione Bertagna”: le Sue parole furono allora chiare e rassicuranti per tutti, per primi gli studenti. A distanza di pochi mesi poi, in aula parlamentare, il Ministro Giovanardi ebbe modo di ribadire la posizione del Governo al riguardo, affermando anzi la concreta prospettiva che in virtù della flessibilità di una parte del curricolo caratterizzante il riordino degli studi superiori, c’era anche la concreta possibilità di un’estensione degli spazi e dei tempi destinati alla materia.

L’impegno congiunto dell’Amministrazione Scolastica, di quella dei Beni Culturali – per quel che concerne la delega allo sport – e del Coni, in occasione dell’Anno Europeo dell’Educazione attraverso lo Sport 2004 sembravano aver definitivamente determinato la positiva direzione in cui il MIUR avrebbe proceduto, riguardo l’Educazione Fisica e Sportiva, nel processo di riordino dell’Istruzione secondaria di 2° grado. Processo che, in occasione proprio di questo 2005 Anno Internazionale dell’Educazione Fisica e dello Sport avrebbe potuto giungere a sublimazione, avvicinando il nostro Paese a standard europei e internazionali, colmando un palese e colpevole ritardo in tal senso. La nostra Associazione, attraverso il proprio organo ufficiale – la rivista Educazione Fisica e Sport nella Scuola – solo pochi anni fa ha riservato attenzione a questo tema, pubblicando un chiaro e illuminante rapporto in tal senso, dal titolo L’Educazione Motoria, Fisica e Sportiva in Europa, che alleghiamo. Rapporto che già ci vedeva quale fanalino di coda di un’ipotetica graduatoria degli allora 15 Paesi dell’Unione Europea.

Ci si sarebbe dunque aspettati un concreto passo in avanti, in questa direzione. La bozza di decreto presentata dal Governo invece, riteniamo di poter dire con fermezza, segna non uno ma più passi indietro rispetto a tutto ciò.

Ed è paradossale che ciò avvenga proprio nel 2005, Anno Internazionale dell’Educazione Fisica e dello Sport.

Solo poche settimane fa inoltre, attraverso un proprio alto dirigente, la d.ssa Moioli, in occasione di un incontro pubblico con il Coni ed i rappresentanti delle Federazioni Sportive, l’amministrazione scolastica ha ribadito motivazioni di elevata attenzione nei confronti dell’Educazione Fisica e Sportiva che sono alla base della nuova organizzazione dei Giochi Sportivi Studenteschi. Pur non potendo valutare positivamente tutti gli aspetti del provvedimento, abbiamo preso atto che si trattava comunque di scelte delle quali l’Amministrazione scolastica è titolare, nella sua autonomia decisionale, ma che erano giustificate dell’intenzione di valorizzare l’esperienza motoria e sportiva destinata a tutti gli utenti della scuola, tentando di ampliare tempi e numero dei beneficiari delle attività di “avviamento alla pratica sportiva”.

Il provvedimento presentato dal Governo dunque, alla luce di quanto sin qui esposto, ci coglie realmente di sorpresa, lasciandoci disorientati e delusi, per non dire contrariati, rispetto alle attese suscitate dalla stessa amministrazione scolastica, a partire dal suo massimo esponente.

Semmai ce ne fosse bisogno, crediamo non stoni ricordare che il titolare di un altro Dicastero di questo Governo, il Ministro Sirchia, ha più volte sottolineato, anche recentemente, danni e problematiche connessi all’ipocinesia dei nostri giovani, presentando dati e tabelle che vedono i nostri giovani indossare la “maglia nera” in Europa rispetto ad una molteplicità di fattori che caratterizzano la qualità della vita.

Alla luce di quanto esposto e scevri da valutazioni espresse a caldo, auspichiamo dunque che il Governo, per mano degli esperti che hanno prodotto il documento “incriminato”, riveda spazi e tempi destinati “con certezza” alla disciplina denominata Scienze Motorie, per il bene dei nostri giovani.

In attesa di chiarimenti in proposito si coglie l’occasione di porgere rispettosi saluti

Il Presidente della FIEFS
e delle Ass. Unite di Educazione Fisica
Giuseppe Cindolo

Inserito da redazione on Gio, 18/08/2005 - 10:01 in