Editoriale EFSS - linee guida
- Istituzione fin dalla scuola dell’infanzia e primaria del ruolo docente riservato ad un laureato in Scienze Motorie a tempo pieno per 3 ore settimanali per ciascuna classe.
- Nella scuola secondaria di 1° e di 2° grado, oltre alla 3a ora di Educazione Fisica o Sport, la obbligatorietà per ogni scuola di istituire il Gruppo Sportivo Scolastico, con finanziamenti certi da parte del MPI in un capitolo di spesa ben definito.
- Non sarebbe inopportuno rivedere il contratto di lavoro inserendo 2 o 4 ore obbligatorie di SPORT nell’orario curriculare. Oggi è di 18 ore; potrebbe essere di 16+2 di sport, oltre al “gruppo sportivo scolastico”.
- Cancelli delle scuole aperti il pomeriggio sì (come proposto da alcuni) ... ma per la utilizzazione degli impianti scolastici da parte degli alunni aderenti all’Associazione Sportiva Scolastica, regolarmente costituita nella propria scuola, condotta e diretta dagli stessi insegnanti di Educazione Fisica, con pieni titoli e diritti (una legge c’è già: art. 90 Legge 27/12/2003).
- L’attività di queste Associazioni Sportive Scolastiche, per propria natura dilettantistica, dovrebbe essere organizzata e gestita da una Federazione Italiana per l’Attività Sportiva Scolastica (come avviene in altri paesi a cui spesso guardiamo con interesse e attenzione), istituita attraverso la collaborazione tra MPI, CONI e Associazioni di categoria.
- Sarebbe molto importante l’incentivazione e motivazione degli insegnanti di Educazione Fisica con corsi di formazione e di aggiornamento che siano legati ad un sistema di “crediti” o comunque di valorizzazione di un percorso professionale “di qualità”.
- Riguardo l’impiantistica sportiva scolastica, lo Stato è da ritenersi gravemente inadempiente in moltissime realtà. Non si chiedono certo impianti per l’atletica leggera, il nuoto o la ginnastica attrezzistica in tutte le scuole. Ma la presenza di un impianto al coperto polivalente in ogni sede scolastica ed impianti più “complessi” presso Istituti “polo” dovrebbe essere a nostro avviso un obiettivo da perseguire, per un’Amministrazione che intenda realmente rispondere alle esigenze della scuola italiana del XXI secolo, sotto questo profilo. Esistono aziende italiane, leader nel mondo, che operano nel settore della costruzione e ristrutturazione di impianti polivalenti per la pratica motoria e sportiva e, in particolare, per l’impiantistica sportiva scolastica. Cosa aspettiamo? (... le risorse!!!)
E inoltre, accennando soltanto al tema dell’Università e delle professioni, che riprenderemo più approfonditamente in seguito, indichiamo sinteticamente alcune priorità:
- urge la rivisitazione e il “ri-allineamento” dei piani di studio dei corsi di Laurea in Scienze Motorie, troppo differenti tra di loro e spesso con poco spazio per l’attività tecnica e didattica;
- è necessaria l’attivazione della Laurea Specialistica Magistrale in ambito didattico-educativo (biennio), con riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento, sostituendo, rivedendo o inglobando le attuali S.I.S.S.;
- in considerazione delle diverse specializzazioni che scaturiscono dalle varie Lauree specialistiche di Scienze Motorie, appare non più procrastinabile la istituzione di un Albo Professionale degli Educatori Fisici e Sportivi o di un, diversamente definito, Albo delle professioni.
Questo solo per citarne alcuni, i più importanti.
Da qui parte la prima sezione di questo numero, Attualità e Documenti, occupandosi poi del “Piano per il Ben...Essere dello Studente 2007-2010”....omissis..., vedi articolo sul sito... E nella stessa sezione trova spazio, per affinità di temi ed a fornire così un suo primo contributo al Piano, l’attenzione al Convegno Nazionale FIEFS del marzo scorso sul tema “La tutela della salute del cittadino - Alimentazione e Sport”; si tratta di uno degli appuntamenti nazionali che la nostra Associazione, già a partire dal 2006 e confermando la scelta anche per questo 2007, ha deciso di legare ad un filo conduttore unico che è appunto la Tutela della salute del cittadino, per poi condurre di volta in volta specifici approfondimenti, con interventi di esperti del settore.
Infine, nella stessa sezione, dedichiamo alcune pagine al ritorno ufficiale, dopo 11 anni, dei Giochi della Gioventù del CONI, con un nuovo disegno ed un progetto adeguato ai tempi mutati, sostenuto da importanti partner.
La seconda sezione di questo numero, Focus Benessere, anche a voler sostenere il Piano e contrassegnare il partenariato della FIEFS, affronta il tema sotto profili diversi, con attenzione per l’età giovanile e adulta, attraverso la pubblicazione di contributi di livello di ricercatori accreditati.
Nella terza sezione, Focus Disabili, torniamo ad occuparci delle attività motorie per i diversamente abili attraverso gli interessanti contributi centrati su due tipi di proposte, ginnastica artistica e yoga, ed un contributo, basato su un’esperienza personale, breve ma molto significativo.
Nella sezione Bacheca, infine, proponiamo il quadro delle attività nazionali FIEFS del 2007, in forma sintetica, con il proposito di affrontarle in maniera più dettagliata nel prossimo numero della Rivista. Si tratta sia delle attività già realizzate sino a questo punto dell’anno, sia di quelle in programmazione nei prossimi mesi, tra le quali ci preme sottolineare il Convegno Nazionale celebrativo dei 60 anni di vita del CSEF Centro Studi per l’Educazione Fisica e della stessa EDUCAZIONE FISICA E SPORT NELLA SCUOLA, nonché dei 30 anni di vita della FIEFS, che del CSEF stesso oltre che dell’ANEF e dell’ANIEFAT ha raccolto le esperienze ed il testimone, con la costituzione delle Associazioni Unite di Educazione Fisica.
Il numero si chiude con la pubblicazione di un invito del Presidente della FIEFS, il prof. Giuseppe Cindolo, rivolto non solo agli iscritti FIEFS ma anche a tutti coloro che intendono in qualche modo essere vicini alla nostra Associazione. Alla FIEFS è infatti stato riconosciuto il diritto a beneficiare della destinazione del 5 per 1000 dell’IRPEF che è possibile esprimere nella dichiarazione dei redditi per l'anno 2007. Anche dalle pagine di EDUCAZIONE FISICA E SPORT NELLA SCUOLA invitiamo dunque a sostenere la FIEFS con questa forma di impegno che, lo ricordiamo, è senza oneri per il contribuente e richiede soltanto volontà e l’attenzione di pochi secondi nella scelta, all’atto della compilazione del documento fiscale.


