Documento unitario problematiche Ed. Fisica

Documento unitario problematiche Ed. Fisica

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Falcade (BL), 18 marzo 2005
DOCUMENTO UNITARIO SULLE PROBLEMATICHE DELL’EDUCAZIONE MOTORIA, FISICA E SPORTIVA

L’Associazione Nazionale dei Coordinatori di Educazione Fisica e Sportiva (ANCEFS), la Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi (FIEFS) e le altre Associazioni Unite di Educazione Fisica (ANEF, ANIEFAT, CSEF), la Confederazione delle Associazioni Provinciali dei Diplomati ISEF e Laureati in Scienze Motorie (CAPDI), hanno stilato il presente documento comune sulle attuali problematiche dell’Educazione motoria, fisica e sportiva in Italia che sottopongono all’attenzione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, delle Forze Politiche di maggioranza e di opposizione e delle Organizzazioni Sindacali.

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Nel prendere visione dell’ipotesi di Riforma del secondo ciclo (D.L. 17/01/05 “bozza” di organizzazione oraria), che prevede, nell’orario annuale obbligatorio, 1 ORA settimanale riservata all’insegnamento delle “Scienze Motorie”

esprimono il loro netto dissenso

Ribadendo il ruolo formativo dell’educazione fisica all’interno del progetto educativo scolastico non demandabile a nessun’altra istituzione e/o agenzia.

Non investire in educazione fisica significa:

1) Non essere in linea con le altre nazioni europee (in Francia 5 ore, in Olanda 5 ore, in Svezia e Norvegia 5 ore, in Grecia 3 ore,….. ).

2) Non essere in linea con gli auspici della UE, che hanno condotto all'istituzione dell'Anno Europeo dell'Educazione attraverso lo Sport 2004.

3) Non essere in linea con le indicazioni dell'ONU, che trovano espressione e sintesi nell’istituzione dell'Anno Mondiale dello Sport e dell'Educazione Fisica 2005.

4) Non essere in linea con le indicazioni dell’OMS, dell’UNESCO, della UE e del Suo stesso Governo, che hanno definito l’Educazione Fisica componente essenziale per un´equilibrata crescita umana, culturale e sociale dei giovani e degli adulti.

5) Non essere in linea con le indicazioni contenute nel libretto inviato dal Ministero della Salute, che sollecita al corretto utilizzo dei farmaci, ad una sana e corretta alimentazione e ad una CULTURA DEL MOVIMENTO QUOTIDIANO (mezzo di contrasto dell'obesità e delle patologie cardiovascolari incipienti), obiettivi specifici degli insegnanti di educazione fisica della scuola superiore.

6) Negare agli alunni meno capaci e ai diversamente abili l’opportunità di una pratica motoria adeguata. 7) Non fornire la motivazione ai ragazzi per svolgere attività motoria. L’educazione fisica curriculare costituisce per la maggior parte dei ragazzi l’unica occasione di confronto con i coetanei sul piano motorio, l’unica occasione per conoscere i propri limiti, per apprendere gli elementi dell’educazione sanitaria, per giocare, muoversi, imparare nuove discipline sportive e magari scoprire di esservi anche predisposti.

8) Negare il diritto a tutti i ragazzi di praticare attività motoria all’interno della scuola senza dover ricorrere a palestre private.

9) Non muovere un’economia di mercato legata al movimento (attrezzature sportive, medaglie, libri di testo, ecc.).

SIGNIFICA, INVECE, CONTRIBUIRE AD AUMENTARE:

> L’IPOCINESIA dei giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni

> L’ABBANDONO PRECOCE dell’attività sportiva e motoria in questa fascia di età causato da un modello errato che tende ad addestrare più che ad educare attraverso il movimento

> LA MANCANZA DI CULTURA DELLA SALUTE

Nella scuola secondaria di 2° grado l’educazione fisica e lo sport SCOLASTICO si pongono come punto di riferimento per le politiche giovanili nel campo della dispersione, dell’orientamento, della promozione del successo formativo dello studente.

Lo stesso protocollo d’intesa sottoscritto dal Suo Ministero e il C.O.N.I. ha ribadito la collaborazione del movimento sportivo con la scuola, alla quale riconosce il ruolo primario per l’acquisizione dei principi di base relativi all’apprendimento delle attività motorie e sportive.

LA NOSTRA RICHIESTA È:

• di mantenere nella quota nazionale di curricolo obbligatorio 2 ore settimanali, elevando di 1 ora ulteriore l’orario obbligatorio per tutti i 5 anni di corso dei Licei.

• e se l’educazione motoria, fisica e sportiva contribuisce al processo di formazione globale degli studenti ed è uno strumento irrinunciabile per combattere la marginalità sociale dei giovani, è necessario garantire la continuità della materia dalla scuola dell’infanzia alla secondaria superiore.

Firmato
IL PRESIDENTE FIEFS
Prof. Giuseppe Cindolo

IL PRESIDENTE ANCEFS
Prof. Romeo Zurro

IL PRESIDENTE CAPDI
Prof. Flavio Cucco

Inserito da redazione on Dom, 26/02/2006 - 10:13 in